Sulla distinzione tra psichiatra, psicoterapeuta, psicoanalista e psicologo
http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=26457
A cura de Il Pensiero Scientifico Editore 01/10/2009
Commento
Per quel che è riportato riguardo allo studio, si può asserire che è stata trovata una correlazione tra fumo / uso di alcool delle madri in gravidanza e sviluppo di psicosi prima dei 12 anni. Nel titolo e nella prima frase dell’articolo, si ipotizza (vengono usate parole come "può", "sembrano", "potrebbe") un nesso causale tra le due variabili, indicando un possibile danno allo sviluppo cognitivo del feto.
È un errore statistico affermare che esiste un nesso causale laddove viene dimostrata una correlazione: infatti, per quanto riferito nello studio, non sono state controllate possibili variabili intervenienti tra le due variabili prese in considerazione. Ad esempio, diverse possibili spiegazioni potrebbero essere legate a fattori ambientali e non biologici: madri fumatrici in gravidanza (in particolare che fumano più di 20 sigarette al giorno) mostrano almeno un elemento di trascuratezza nei confronti dei figli o una grave dipendenza, dal momento che non smettono di fumare pur sapendo che così mettono a grave rischio lo sviluppo del feto e lo stesso discorso vale per madri che usano elevate quantità di alcool. Certamente, questa ipotesi non spiega come mai lo stesso fenomeno non si verifichi nel caso di madri che usano cannabis, ma vuol essere solo un esempio di possibile variabile interveniente da tenere sotto controllo prima di suggerire conclusioni, seppur formulate come ipotesi, quali quelle riportate nell’articolo.
Sulla base di quanto affermato, appaiono scientificamente non corrette affermazioni quali "il fumo in gravidanza può generare psicosi nei figli" (titolo dell’articolo italiano) o "gli autori hanno preso anche in considerazione gli effetti dell'alcol e della cannabis sul corretto sviluppo cognitivo del feto" (lo studio non prende in considerazione gli effetti sullo sviluppo cognitivo, ma sullo sviluppo di psicosi); è inoltre suggestiva dell’ipotesi sostenuta un’affermazione quali "le madri che non rinunciano al vizio del fumo neanche durante il periodo della gravidanza sembrano aumentare la probabilità dei figli di sviluppare episodi psicotici durante l'età adolescenziale" (le madri che non rinunciano al vizio del fumo in gravidanza potrebbero essere madri trascuranti o con problemi di dipendenza).
Infine, nell’articolo italiano, per ben due volte, si parla prima del fumo, poi del fumo, dell’uso di cannabis e di elevate quantità di alcool come "vizi", laddove, per l’uso elevato di alcool e per un uso notevole e continuativo di nicotina senza riuscire a smettere in gravidanza, il termine scientifico da utilizzare è "dipendenza" o "abuso", quindi di "disturbo psichico".